Emozioni. Ancora?…. Eh già…

Psicologi e psicoterapeuti parlano continuamente di emozioni. Il motivo c’è. E non è perché siamo noiosi.

In psicoterapia molto spesso insegniamo le emozioni. Davvero. Molti staranno pensando che spendere una cifra interessante quale parcella oraria per apprendere le emozioni sia…poco utile. Ovviamente non è vero. E’ molto utile, altrimenti non lo faremmo.

  1. Cosa significa insegnare le emozioni? Dobbiamo capire se vi sia un problema ed a che livello, nel processo di esperire le emozioni. C’è un’emozione che non viene sentita? O riconosciuta? o ammessa?
  2. Le emozioni sono qualcosa che fanno parte di noi. Nascono nelle nostre cellule ed approdano alla nostra coscienza. Dunque, nessuno di noi dovrebbe doverle ‘imparare’, in linea teorica. Tuttavia possono esservi delle interferenze a causa delle quali noi apprendiamo a: a) non sentire una o più emozioni, b) non riconoscere una o più emozioni, c) non ammettere una o più emozioni. In quest’ultimo caso, solitamente le sostituiamo, ovvero: sono arrabbiata, ma arrabbiarsi non va bene, è più accettabile dimostrarsi triste.
  3. Le emozioni sono un meccanismo meraviglioso di cui siamo dotati, che ci insegna una lezione fantastica, ovvero che noi siamo uno. Pensieri-sensazioni-emozioni, tutto assieme. Io non sono pura emotività, ma nemmeno un cervello ben pensante inserito in un corpo, sono un essere vivente ben oliato, che senza emozioni morirebbe. Non sto esagerando. Senza emozioni, perderemmo completamente la motivazione a qualunque azione vitale, consapevole e non.

Questo è il motivo per il quale parliamo di emozioni e lavoriamo con grande attenzione con le persone che, per qualsivoglia motivo, vivono con qualche sorta di inceppo emotivo. Le emozioni servono, tutte, perché non sono ‘un pezzo’ di noi. Siamo noi ad essere emozioni miste ad una mente cosciente mista ad un insieme di organi mista a…….metteteci tutto ciò che volete. La lista può essere infinita o brevissima.

Avete capito perché insistiamo così tanto sul lavoro con le emozioni?

Sembriamo ancora così noiosi? Allora chiedetevi quanto sarebbe noioso non avere una motivazione da perseguire. Vivere una sequenza di atti meccanicamente programmati. Più che noioso, impossibile per un organismo di tale complessita’.

Per quanto riguarda la base fisiologica delle emozioni, consiglio di leggere Damasio, ‘Lo strano ordine delle cose’, lettura che mi ha fatto venir voglia di scrivere questo breve articolo.

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