Eventi gratuiti settembre -ottobre.

Rientro dalle vacanze: un buon momento per fermarci e riflettere su quello che per noi è importante e su quello di cui abbiamo bisogno nella nostra quotidianità.

Queste le proposte per settembre ed ottobre:

Giovedi 20 settembre 2018, ore 19. Bellezza ed immagine di sé.

Riflessioni sul significato della bellezza, sul valore profondamente soggettivo che essa ha, sul modo in cui lo applichiamo a noi stessi o agli altri, e cosa questo comporti per la nostra immagine di noi e per le nostre relazioni.

Giovedì 27 settembre, ore 19. Genitori che non ce la fanno più.

Incontro aperto a tutti quei genitori che si sono sentiti ‘al limite’, ai genitori molto stanchi, ed a quelli a cui sembra che capiti solo a loro. Non è così. Il ruolo di genitore è cambiato negli ultimi anni; vediamo assieme cosa questo comporti.

Giovedi 11 ottobre 2018, ore 19. La depressione

Un male oscuro, che nell’immaginario collettivo è ancora considerato un ‘male minore’, che passerà col tempo ed un po’ di impegno. Tuttavia, è qualcosa che quasi tutti gli esseri umani sperimentano almeno una volta, nell’arco della loro vita.

Giovedì 25 ottobre 2018, ore 19. Università infinita: perché non riesco a dare gli esami?

La bella vita da studenti… è fatta di duri traguardi ed una serie continua di giudizi. Molti si bloccano lungo la via, per un motivo o per l’altro. Quest’incontro è aperto a tutti gli studenti che vivono questa difficile situazione.

Gli incontri sono strutturati quali gruppi di discussione esperienziali.

Tutti gli eventi sono gratuiti ed avranno luogo dalle 19 alle 20.30 nello studio di psicologia sito a Monza, in viale Romagna 30. E’ gradita la prenotazione:

  • Telefonicamente: 3396915479
  • Sms o WhatsApp: 3396925479
  • Mail: scrivimi@vadointerapia.it
  • Tramite il form sottostante

Genitori che non ce la fanno più (il burn out genitoriale)

Partiamo dalle cose ovvie, quelle che tutti sanno:

  • avere figli è un’esperienza bellissima;
  • passare tutto il tuo tempo con loro è meraviglioso;
  • non dover più lavorare, o farlo a part time, o avere una scusa per tornare a casa prima è una bella fortuna;
  • qualunque genitore accusa molto bene la fatica grazie all’amore per i figli;
  • di poco riposo non è morto nessuno, ci sarà tempo per quello quando saranno più grandi.

Sono tutte cose vere. Aggiungiamo a queste verità la dimensione temporale.  Leggi tutto “Genitori che non ce la fanno più (il burn out genitoriale)”

Comunicazione aggressiva: come difendersi.

L’aggressività è una funzione umana, in quanto tale ha la sua utilità; ovvia nel caso della difesa personale, meno ovvia in altri ambiti che comunque possono essere dovuti ad un istinto di protezione che la razza umana possiede dai tempi in cui i pericoli per l’incolumità fisica, propria o della propria prole, erano molto più frequenti. L’aggressività può essere utile, dunque, per difesa o protezione in situazioni di pericolo accertato.

L’aggressività tuttavia è frequentemente mal utilizzata. Quello che intendo dire non è tanto che alle volte le persone sono troppo, o troppo poco aggressive; o che sono fisicamente aggressive quando basterebbe parlarsi. Mi trovo piuttosto infastidita da episodi nei quali riscontro una forma di aggressività correlata a tutt’altro scopo; ad esempio, all’ottenimento di un successo personale, anche solo relazionale (sono più forte/bravo/intelligente di te). Il venditore aggressivo, ad esempio, è emblematico dell’aggressività mal impiegata.

Mi rendo conto che sembra un cosa poco grave: che sarà mai essere apostrofati da un venditore aggressivo? Riflettiamoci un attimo, però. Leggi tutto “Comunicazione aggressiva: come difendersi.”

L’importante è la salute

Quant’è vero. La prima necessità che abbiamo è di stare bene. Se il nostro corpo è in salute, noi stiamo bene. Ottimo.

Chiediamoci cosa sia la salute. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità lo stato di salute è ‘un completo stato di benessere fisiologico, psicologico e sociale’.

Negli ultimi due anni della mia specializzazione ho fatto una bella esperienza presso un reparto di riabilitazione cardiologica che prevedeva un percorso presso un servizio di psicologia ospedaliera, rivolto ai pazienti ed i familiari. Il motivo è che alcuni aspetti riferiti sia al tipo di personalità, che ad un certo tipo di vissuti se non sintomi, costituiscono fattori di rischio per eventuali recidive, assieme ad alcuni comportamenti, per modificare i quali può essere molto utile un percorso di sostegno psicologico. Leggi tutto “L’importante è la salute”

Psicologia Perinatale: le incredibili competenze che porta alla luce la nascita.

Cos’è la psicologia perinatale? E’ un recente ramo di studio della psicologia, che si occupa della nascita e della primissima infanzia, prendendo in esame il benessere psicofisico di mamma e bambino in questo delicato periodo, e tutelando e favorendo l’acquisizione delle competenze genitoriali.

Si parla del benessere di mamma e bambino, perché il loro benessere va di pari passo. La gravidanza è una condizione di totale simbiosi; con la nascita, inizia una lenta e graduale separazione del bambino dalla mamma. Sottolineo le parole ‘lenta’ e ‘graduale’, perché in esse si cela il segreto che rende mamma e neonato sereni e sani. Leggi tutto “Psicologia Perinatale: le incredibili competenze che porta alla luce la nascita.”

Copioni

Il copione è un concetto introdotto da Eric Berne e sviluppato nel corso della sua opera. Possiamo considerarlo un ‘piano di vita’, sviluppato a partire dalle esperienze infantili (il protocollo), con il fine di riviverle nel presente, adattando quindi la vicenda iniziale alla realtà quotidiana.

Di fatto il copione, proprio come nel teatro, ‘prescrive’ mosse, battute, stati emotivi, ed ha il fine di continuare a prescriverle nelle diverse situazioni e con le diverse persone che incontriamo.

Berne, in ‘Ciao e poi’, scrive: Ogni individuo decide nella sua prima infanzia la propria vita e la propria morte, e quel programma che si porterà dentro ovunque vada … lo chiameremo il suo copione. Gli aspetti meno rilevanti del suo comportamento riuscirà a deciderli in modo autonomo con la ragione, ma le decisioni fondamentali sono già state determinate ….. Può non essere ciò che vuole, ma è ciò che vuole che sia.

Potremmo chiederci quale sia la finalità ‘adattiva’ nel costruire la propria vita in questo modo. Ebbene, il fine è ‘rimediare’ ai piccoli o grandi traumi che l’hanno plasmato, con l’idea di rimettere in atto ‘la scena’ più e più volte fino ad incappare nella buona riuscita finale.

Possiamo facilmente intuire quanto sia improbabile che ciò accada, data la rigidità che il copione impone, rigidità peraltro dovuta ad un regista bambino, non in grado di fare scelte realmente risolutive. Un bambino che spera di redimere i genitori o chi per essi, ottenendone finalmente quanto ha tanto desiderato.

Tutta l’opera di Berne è importante per lo sviluppo del costrutto teorico ed operativo di copione, ma in particolare ‘Ciao ! E poi…?’, Bompiani. Una buona spiegazione, a mio avviso, si trova nel piccolo volume di Fabio Ricardi, ‘L’analisi transazionale: il sé e l’altro’, Xenia Editrice.

Vivere d’amore o morire d’amore

Ho letto di recente un romanzo di Taichi Yamada, ‘Estranei’; il romanzo mi è piaciuto, e mi sono piaciuti, da terapeuta, alcuni aspetti della storia che rappresentano un’interessante trasposizione di qualcosa che può accadere davvero nella psiche, e che può avere conseguenze anche tragiche – proprio come nel romanzo.

Il protagonista, orfano dall’età di 12 anni, fresco di divorzio, fa un giro nel quartiere in cui è cresciuto, e si imbatte, incredibilmente, nei suoi genitori, così com’erano prima di morire e dunque più giovani di lui. Seppur spaventato ed attonito, il protagonista è talmente pieno di gioia per la possibilità di avere ancora i suoi genitori che continua ad andarli a trovare, senza tuttavia rendersi conto, almeno inizialmente, che sta letteralmente deperendo: diviene sempre più magro ed ossuto. Arriva a comprendere che se non si separerà da loro finirà per morire, se invece se ne separerà loro svaniranno, tornando nel regno dei morti, perché loro sono ‘lì’, sono reali, solo per lui. Leggi tutto “Vivere d’amore o morire d’amore”

Decisioni, cambiamento e potere personale

Come esseri umani operiamo continue scelte. Alcune di queste sono fondamentali per l’andamento di tutta la nostra vita, ma noi non ne siamo consapevoli. Potremmo dire che sono scelte inconsce, ma preferisco esprimermi in termini di consapevolezza.

Prima di una certa età non abbiamo ricordi, come tutti sanno, quantomeno non abbiamo ricordi consapevoli, rievocabili come evento od episodio. Di converso tutti gli eventi di rilievo e tutte le abitudini nei quali incorriamo nei primi anni di vita lasciano tracce importanti e fondamentali, che influiscono in modo consistente nella vita quotidiana e nella nostra progettualità.

La cosa difficile da credere e concettualizzare è che nella nostra primissima infanzia noi già facciamo delle scelte, nel senso che prendiamo delle decisioni. Leggi tutto “Decisioni, cambiamento e potere personale”

Obiettivi educativi: i bambini di oggi, e gli adulti di domani

E’ bravo il tuo bambino?

Ne deve saper fare di cose, un neonato. Se non le sa fare, non c’è problema: basta abituarlo. Se si sveglia, gli insegni a dormire; se mangia troppo, gli insegni ad aspettare. Se vuole stare sempre in braccio, gli insegni a stare giù. e vedrai come diventerà bravo. Ti faranno tutti i complimenti.

E’ bello andarsene in giro con questo angioletto nella carrozzina, addormentato, che piange quasi mai, sicché la casa è in ordine e la mamma è così curata.

Riassumendo, il mio bambino deve saper aspettare, anche se ha fame, deve dormire da solo, anche se nulla sa del significato di quel che gli accade, deve starsene buono senza di me, anche se fino a un mese fa viveva dentro di me. In sostanza, deve fare quello che voglio io.

Ora chiediamoci: cosa voglio insegnare a mio figlio, che formi la sua personalità e gli sia utile domani? Leggi tutto “Obiettivi educativi: i bambini di oggi, e gli adulti di domani”