Vivere d’amore o morire d’amore

Ho letto di recente un romanzo di Taichi Yamada, ‘Estranei’; il romanzo mi è piaciuto, e mi sono piaciuti, da terapeuta, alcuni aspetti della storia che rappresentano un’interessante trasposizione di qualcosa che può accadere davvero nella psiche, e che può avere conseguenze anche tragiche – proprio come nel romanzo.

Il protagonista, orfano dall’età di 12 anni, fresco di divorzio, fa un giro nel quartiere in cui è cresciuto, e si imbatte, incredibilmente, nei suoi genitori, così com’erano prima di morire e dunque più giovani di lui. Seppur spaventato ed attonito, il protagonista è talmente pieno di gioia per la possibilità di avere ancora i suoi genitori che continua ad andarli a trovare, senza tuttavia rendersi conto, almeno inizialmente, che sta letteralmente deperendo: diviene sempre più magro ed ossuto. Arriva a comprendere che se non si separerà da loro finirà per morire, se invece se ne separerà loro svaniranno, tornando nel regno dei morti, perché loro sono ‘lì’, sono reali, solo per lui. Leggi tutto “Vivere d’amore o morire d’amore”

Obiettivi educativi: i bambini di oggi, e gli adulti di domani

E’ bravo il tuo bambino?

Ne deve saper fare di cose, un neonato. Se non le sa fare, non c’è problema: basta abituarlo. Se si sveglia, gli insegni a dormire; se mangia troppo, gli insegni ad aspettare. Se vuole stare sempre in braccio, gli insegni a stare giù. e vedrai come diventerà bravo. Ti faranno tutti i complimenti.

E’ bello andarsene in giro con questo angioletto nella carrozzina, addormentato, che piange quasi mai, sicché la casa è in ordine e la mamma è così curata.

Riassumendo, il mio bambino deve saper aspettare, anche se ha fame, deve dormire da solo, anche se nulla sa del significato di quel che gli accade, deve starsene buono senza di me, anche se fino a un mese fa viveva dentro di me. In sostanza, deve fare quello che voglio io.

Ora chiediamoci: cosa voglio insegnare a mio figlio, che formi la sua personalità e gli sia utile domani? Leggi tutto “Obiettivi educativi: i bambini di oggi, e gli adulti di domani”