Gravidanza ed umori imprevedibili: cosa mi succede?

Siete in attesa di un bambino. 

Forse lo avete cercato a lungo, forse è arrivato subito, ma in ogni caso avete accolto questa gravidanza con gioia.

Adesso, però, le cose si stanno facendo strane. Avete sbalzi d’umore, alle volte piangete all’improvviso; vi sentite più vulnerabili, più sensibili.

Perché accade tutto ciò? Siamo abituate a sentirci rispondere ‘Sono gli ormoni’, ma sappiamo davvero perché accade?

Non è un effetto indesiderato, o collaterale; no, non siete voi che avete qualcosa che non va, e no, non è strano che non siate sempre raggianti e splendide. Quello che vi accade ha un senso.

Parliamone assieme e diamo un significato alle esperienze emotive che state attraversando.

Giovedì 31 gennaio, ore 20 – 21.30.

Studio di psicologia di Via Romagna, 30.

L’evento è gratuito; è gentilmente richiesta la prenotazione:

  • mail: scrivimi@vadointerapia.it
  • cell o what’s up allo 33969154379
  • compilando il form sottostante

Genitori e solitudine.



Immaginiamoci la vita dei neogenitori. Mi concentrerò sulle madri, per il semplice fatto che, nella società italiana, sono loro a dedicarsi ai figli per la maggior parte del tempo; dal punto di vista dell’accudimento immediato questo è abbastanza naturale nei primi mesi, essendo loro coinvolte nella simbiosi col bimbo che è cresciuto nel loro grembo per 40 settimane. Ci tengo a specificare tuttavia, per tutelarmi da fraintendimenti così culturalmente diffusi e, direi, accettati, che questo non significa in alcun modo che in quei mesi il padre abbia un ruolo marginale; tutt’altro, è fondamentale.

Veniamo ora alla solitudine. Mi occuperò di due temi: la rete sociale della madre, ed il ruolo prezioso ed irrinunciabile (per ora solo idealmente, ahimè) del padre.

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