Vivere d’amore o morire d’amore

Ho letto di recente un romanzo di Taichi Yamada, ‘Estranei’; il romanzo mi è piaciuto, e mi sono piaciuti, da terapeuta, alcuni aspetti della storia che rappresentano un’interessante trasposizione di qualcosa che può accadere davvero nella psiche, e che può avere conseguenze anche tragiche – proprio come nel romanzo.

Il protagonista, orfano dall’età di 12 anni, fresco di divorzio, fa un giro nel quartiere in cui è cresciuto, e si imbatte, incredibilmente, nei suoi genitori, così com’erano prima di morire e dunque più giovani di lui. Seppur spaventato ed attonito, il protagonista è talmente pieno di gioia per la possibilità di avere ancora i suoi genitori che continua ad andarli a trovare, senza tuttavia rendersi conto, almeno inizialmente, che sta letteralmente deperendo: diviene sempre più magro ed ossuto. Arriva a comprendere che se non si separerà da loro finirà per morire, se invece se ne separerà loro svaniranno, tornando nel regno dei morti, perché loro sono ‘lì’, sono reali, solo per lui. Leggi tutto “Vivere d’amore o morire d’amore”

Cos’è il Triangolo Drammatico

Il triangolo drammatico, concettualizzato da Karpman, rappresenta graficamente i tre principali ruoli che si possono assumere e le possibili relazioni tra loro. Questi ruoli si possono assumere interagendo con gli altri, ma anche nel momento in cui ci si pone in relazione all’altro nella propria immaginazione, o semplicemente nel modo in cui si legge un’interazione sociale.

In questa lettura, le relazioni sono competitive, non paritarie, e l’assunzione di un ruolo può essere funzionale a ‘vincere’ ai danni di un altro sentendosi superiore, oppure a confermare le proprie convinzioni, mantenendo un’immagine di sé, degli altri e del mondo costruita nell’infanzia e considerata l’unica lettura possibile.

I ruoli sono Salvatore e Persecutore, quali ruoli ‘vincenti’, e Vittima, il ruolo ‘perdente’. Leggi tutto “Cos’è il Triangolo Drammatico”